Geografie

Il titolo di questa serie non è casuale. Scegliere il termine “Geografie” significa andare oltre la semplice immagine per proporre un percorso di esplorazione. Ogni scatto non è solo una fotografia, ma una mappa di riflessioni ed esperienze che invita a osservare ciò che ci circonda con una consapevolezza diversa.

L’uso del plurale sottolinea la libertà di interpretazione: ogni immagine è un territorio aperto, dove il vissuto di chi osserva si intreccia con quello di chi scatta. In questo senso, le “geografie” diventano uno spazio di confronto, un luogo in cui visioni e storie differenti si incontrano.

Parte della serie è stata pubblicata insieme a un’intervista su [WU magazine]

The title of this series is intentional. Choosing the term “Geographies” means moving beyond the simple image to propose a path of exploration. Each shot is more than just a photograph; it is a map of reflections and experiences, inviting us to observe our surroundings with a different perspective.

The use of the plural emphasizes the freedom of interpretation: each image is an open territory, where the viewer’s personal history intertwines with the photographer’s vision. In this sense, these “geographies” become a space for dialogue—a place where different stories and perspectives meet.

Featured on WU magazine: Read the full interview [here]

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